Lavori manuali per riconnettersi con se stessi

da | Barca a Vela

La bellezza dei lavori manuali risiede nel connubio tra creatività, artigianalità e benessere psicofisico,

trasformando materiali grezzi in opere uniche.

Attività come l’artigianato, il giardinaggio, la manipolazione dell’argilla, l’uncinetto o il rammendo riducono lo stress, migliorano la concentrazione e la creatività, preservando tradizioni preziose e offrendo soddisfazione. 

ANTE OPERA interni Unimog

ANTE OPERA interni Unimog –

POST OPERA interni Unimog

POST OPERA interni Unimog –

POST OPERA interni Unimog

POST OPERA interni Unimog –

– Progettazione e Realizzazione degli interni e degli esterni dell’Unimog di Francesco e Davide Ciccotti –

Terapia e Benessere

Lavorare con le mani agisce come una forma di meditazione, simile allo yoga, che libera la mente dalle preoccupazioni. È un modo per “fare” che rigenera.

Connessione Mente-Corpo

Queste attività riattivano la connessione naturale tra il corpo e la mente, spesso trascurata, stimolano i sensi e migliorano l’umore, allontanando lo stress, migliorano l’auto-concentrazione e l’autostima. 

Valore Artistico e Culturale

I lavori manuali sono un atto di cura che dà vita a oggetti unici, unendo utilità ed estetica.

Sviluppo Cognitivo

Favoriscono lo sviluppo cognitivo e la concentrazione. Rilassano e tranquillizzano. Attivano la fluidità, ovvero migliorano la capacità di concentrare l’attenzione e i pensieri su un determinato compito da svolgere e consentono di sviluppare  la coordinazione tra occhio-mano, la percezione spaziale e la destrezza motoria.

Opportunità Professionali

I lavori manuali sono molto richiesti, rappresentando figure essenziali come idraulici, elettricisti, meccanici e artigiani, spesso ben retribuiti.

In primo luogo, con “attività manuali” intendiamo qualsiasi attività fisica o estetica fatta a mano.

L’obiettivo è lo sviluppo personale e creativo, oltre che il divertimento.

Nel caso dei bambini, le attività manuali contribuiscono al loro sviluppo educativo, in quanto promuovono l’immaginazione e la creatività. Migliorano le attitudini fisiche ed emotive dei più piccoli perché richiedono la coordinazione di mente, mani e vista per un’adeguata espressione. 

 – Refitting passerella da me realizzato –

Secondo la Dottoressa Sharon Gutman, docente del Programma di Terapia Occupazionale presso la Columbia University (Stati Uniti), le attività manuali attivano il sistema di ricompensa del cervello grazie al rilascio di dopamina, per questo creano una sensazione di benessere e piacere.

La Gutman afferma anche che attività come la musica, il disegno, la meditazione, la lettura, le arti in genere, così come il fai da te domestico, possono stimolare il sistema nervoso. Contrastano anche gli effetti delle malattie legate allo stress e riducono il rischio di demenza.

È stato dimostrato che prendere parte ad attività di tipo manuale in grado di stimolare i processi di apprendimento è un ottimo modo per rafforzare la formazione di alcune reti neuronali.

Di conseguenza, si attenuano gli effetti della demenza e dell’Alzheimer. D’altra parte, è importante segnalare che le attività cognitive riducono i livelli di stress.

In conclusione, le attività manuali hanno un peso non indifferente sulla buona qualità di vita.

La fluidità e la concentrazione

Secondo lo psicologo Mihaly Csíkszentmihályi, la fluidità è il segreto della felicità.

La fluidità è un fenomeno che si verifica quando il nostro sistema nervoso si concentra profondamente su una attività, tanto che il tempo, quello che proviamo o quello che scorre intorno a noi, sembra scomparire. È un effetto molto simile alla meditazione: apporta pace, tranquillità e dissipa il caos interiore.

– Refitting bici anni ’80 da me realizzato –

I benefici dei lavori manuali

Nel Regno Unito, Betsan Corkhill, una terapeuta occupazionale, ha condotto una ricerca sugli effetti del lavoro manuale sulla salute coinvolgendo migliaia di Artigiani.

I risultati dello studio hanno evidenziato un legame importante tra la frequenza dell’attività e lo stato d’animo delle persone:

gli Artigiani assidui erano più felici e tranquilli.

Di fatto, tra gli effetti del lavoro manuale, molti riferivano una sensazione di relax e un miglioramento della creatività.

Il processo di mettere “le mani in pasta” o di svolgere attività prettamente manuali è stato chiamato da uno studio dell’Università di Harvard “IKEA Effect”; di fatto, da quando viviamo nell’era del Bimby e delle automazioni più in generale che portano a soluzioni facili ai problemi complessi abbiamo perso il contatto con la soddisfazione che porta il costruire qualcosa da zero con impegno e dedizione e godersi, a fine fatica, il frutto del proprio tempo investito.

L’attività manuale fa bene alla concentrazione, perché pone l’attenzione sul progetto che si sta svolgendo e detta un ritmo ben preciso dal quale diventa difficile distrarsi, evitando l’overthinking e quindi rilassando non solo la mente ma anche il corpo, diminuendo il senso di stress e gli stati di infiammazione e aumento del cortisolo ad esso legato.

È una questione di struttura cerebrale: «Se si considera il patrimonio genetico del cervello una parte considerevole è dedicata al movimento, e in particolare al movimento volontario delle mani», afferma Kelly Lambert, la professoressa di neuroscienze comportamentali presso l’Università di Richmond in Virginia che studia le ricompense basate sullo sforzo. «Con la depressione, le persone sperimentano una cosa chiamata impotenza, in cui sentono che non importa quello che fanno, non funziona mai nulla», continua, «quindi

quando ci si impegna e si può vedere il risultato tangibile di ciò che si fa,

come una sciarpa fatta a maglia, si crea un senso di realizzazione e di controllo sul proprio mondo». Queste attività generano una risposta ormonale al successo, producendo la dopamina, l’ormone della ricompensa e della felicità. Il segreto sta nel ritmo che si prende quando si lavora, che il cervello riconosce come familare e associa dopo un po’ ad un’abitudine, simile alla meditazione.

– Recycling bici Atala anni ’80 realizzato da me – 

Infine, parlando di produttività, è noto che completare qualcosa è uno modi con cui le persone possono sentirsi competenti e in controllo della propria vita, e questo ha un impatto psicologico positivo. Anche il mancato completamento dei compiti ha conseguenze psicologiche corrispondenti: le persone tendono a rimuginare di più sui compiti che non sono riusciti a portare a termine che su quelli portati a termine con successo, generando affetti negativi e rimpianti.

Le attività da fare con le mani sono molte, dal cucinare al disegnare, dipingere, scrivere a mano, cucire, lavorare a maglia, realizzare oggetti in ceramica, realizzare oggetti e complementi di arredo con materiali di recupero, lavori di meccanica, lavorare l’orto e il giardinaggio…

scrollare e digitare la tastiera, anche se fatto con le mani, sono attività che non generano gli stessi benefici…bisogna “disconnettersi” per “riconnettersi con se stessi”.

Sin da bambino quando armeggiavo con “Il Meccano”, ho sempre sentito la necessità di fare lavori manuali, per esigenze lavorative, per hobby, o per necessità di recupero o manutenzioni varie…creare, riciclare e recuperare sono stati sempre da me svolti con grande passione e l’ultimo impegno che mi sono preso è il refitting del Teak della mia barca a vela che mi sta dando enormi soddisfazzioni. Il video precedente riguardo il refitting della passerella in teack e carbonio è una sintesi del suo rifacimento in quanto, usurata dal tempo, meritava di essere riportata allo splendore e all’efficienza originale.

Meno male che c’è il mare – video di Francesco Ciccotti

Delfini dansano con Wabi-Sabi – video di Francesco Ciccotti

Francesco Ciccotti fotografo e viaggiatore – video di Marco Gentili

Autore del post: Francesco Ciccotti

...cerco di fare al meglio le cose...sono un curioso e soprattutto un entusiasta che cerca la piacevolezza nelle cose che vive...e di viverle con semplicità...se fossi nato in Giappone, avrei potuto definirmi un tipo “WABI-SABI”…

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