Safari in Kenya – incontro con i “BIG FIVE”

Safari in Kenya – incontro con i “BIG FIVE”

27/12/2024 – 02/01/2025

Un viaggio Alle Falde del Kilimanjaro che vi farà conoscere e scoprire appieno le meraviglie che il Kenya può offrirvi.

La varietà del panorama lascia senza parole…

La maestosità della savana, le alte vette delle montagne e la giungla lussureggiante…intorno tutto è meraviglia

Safari nello Tsavo Est Kenya

Safari nello Tsavo Est Kenya – ph. Francesco Ciccotti

Elefante in Namibia - ph. Francesco Ciccotti

Elefante – ph. Francesco Ciccotti

Potrai immergerti fin da subito nelle riserve e nei parchi nazionali Amboseli, Tsavo est e Tsavo Ovest, per partecipare a safari emozionanti, guidati da esperti locali che conoscono ogni angolo del territorio e

accompagnati anche da me, che come fotografo professionista,

vi farò apprezzare le bellezze del territorio e del suo popolo nelle migliori condizioni di luce.

Ghepardo in Kenya - ph. Francesco Ciccotti

Amboseli Park Ghepard – ph. Francesco Ciccotti

Sarà possibile osservare da vicino i “Big Five” nel loro ambiente naturale

e assistere agli spettacoli più esclusivi della natura.

Dalla migrazione di milioni di gnu, che attraversano il fiume in cerca di pascoli migliori, fino alla siccità e alla vegetazione rada tipica delle savane africane.
Ti immergerai in totale sicurezza nella natura più selvaggia e ammirerai la bellezza dei paesaggi più singolari.

Gnu che si contendono il branco

Gnu che si contendono il branco – ph Francesco Ciccotti

Leone - ph. Francesco Ciccott_DSC2574 Lr LR x FB

Leonessa in assetto da caccia – ph. Francesco Ciccott

Il Kenya è anche ricco di tradizioni millenarie e abitato da tribù ospitali come i Maasai, che vivono in armonia con la terra. Potrai anche visitare i villaggi Maasai e scoprire le tradizioni di questo popolo incredibile.

Un incontro che ti lascerà il segno.

Villaggio Masai Amboseli Kenya

Villaggio Masai Amboseli Kenya – ph. Francesco Ciccotti

Villaggio Masai Amboseli Kenya

Villaggio Masai Amboseli Kenya

Villaggio Masai Amboseli Kenya

Villaggio Masai Amboseli Kenya – ph. Francesco Ciccotti

Mercato della Frutta Malindi Kenya

Mercato della Frutta Malindi Kenya – ph. Francesco Ciccotti

Programma giorno per giorno

Giorno 1

Arrivo all’aeroporto internazionale di Nairobi, pick up da parte dei nostri autisti e trasferimento presso l’Hotel.

Prima colazione inclusa.

Giorno 2

Partenza al mattino da Nairobi e trasferimento al verso il Parco Nazionale dell’Amboseli. Arrivo per pranzo al Lodge. Safari fotografico nel pomeriggio all’interno del Parco Nazionale dell’Amboseli fino
al tramonto.

Pranzo, cena e pernottamento in Lodge.

Giorno 3

Colazione, safari fotografico mattutino e rientro a pranzo al lodge. Possibilità, su richiesta, di una visita guidata in un villaggio Masai che si trova ai piedi del Kilimanjaro. Safari fotografico pomeridiano.

Pranzo, cena e pernottamento in Lodge.

Giorno 4

Dopo colazione, safari fotografico mattutino en-route e attraversando la meravigliosa Shetani Valley, una valle di circa 8 km completamente ricoperta di lava, ci dirigeremo verso il Parco Nazionale dello Tsavo Ovest. Arrivo per pranzo al
Lodge. Safari fotografico pomeridiano fino al tramonto e visita alle “Mzima Spring”. Rientro al tramonto al lodge.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in Lodge.

Giorno 5

Colazione, safari fotografico mattutino en-route fino all’uscita del Parco e trasferimento alla volta del Taita Hills Wildlife Sanctuary, una riserva privata al confine con lo Tsavo ovest.
Arrivo per pranzo al lodge. Safari fotografico pomeridiano all’interno della Riserva Privata.

Pranzo, cena e pernottamento in Lodge.

Giorno 6

Sveglia di buon mattino e partenza per il Parco Nazionale dello Tsavo Est, che insieme allo Tsavo Ovest e’ uno dei Parchi Nazionali più grandi d’Africa e per questo con due ecosistemi completamente diversi. Questo, vi darà la possibilità di ammirare paesaggi che variano da piste di terra rossa, colline, e distese di pura savana. Arrivo per pranzo al lodge.
Safari fotografico pomeridiano fino al tramonto.

Pranzo incluso, Cena e pernottamento in lodge.

Giorno 7

Dopo colazione game drive all’interno del Parco Nazionale dello Tsavo Est. Uscita dal
parco, e trasferimento alla volta dell’aeroporto di Mombasa per il volo di rientro.

Vista la tipologia dell’itinerario programmato potranno esserci anche cambi di programma/percorso derivanti da eventi atmosferici o revoche di permessi.

PREZZI

  • Quota individuale di partecipazione in camera doppia: a partire da €1950,00
  • Supplemento singola: € 600,00
  • Ingresso ai parchi per persona: € 400,00

VOLO AEREO: da quotare al momento della prenotazione.

LA QUOTA COMPRENDE

valida per un minimo di 10 partecipanti

  • Trasferimenti come da programma.
  • Cinque giorni e Quattro notti di safari in auto Toyota Land Cruiser
    4×4 ad uso esclusivo.
  • Guida/Driver professionista locale certificata KPSGA parlante inglese e accompagnamento durante tutto il safari.
  • Aaccompagnatore fotografo per consigli e suggerimenti.
  • FLYING Doctor’s ( Servizio Ambulanza aerea AMREF)
  • Pensione completa nei Lodge , bevande escluse.
  • Acqua minerale durante i safari ed i trasferimenti.
LA QUOTA NON COMPRENDE

Tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende” ed in particolare:

  • Volo internazionale dall’Italia (se i biglietti sono presi in anticipo.
    incidono media c/a 700,00 € pp)
  • ETA per il Kenya (da fare on-line)
  • Assicurazione personale e polizza annullamento viaggio.
  • Lavanderia.
  • Supplemento singola e supplementi festivita’ Natale e Capodanno.
  • Bevande ai Lodge e durante l’extra lunch.
  • Mance nei lodges e campi e al driver.
ALLA RICERCA DI UN MONDO…non del tutto PERDUTO…

ALLA RICERCA DI UN MONDO…non del tutto PERDUTO…

Incontrare persone, cercare un contatto sincero…

sentire, toccare, vedere, comunicare nel senso di entrare in comunione è quello che desideriamo di più quando ci relazioniamo con gli altri e quindi anche quando viaggiamo, ma che allo stesso tempo, ci spaventa o ci è reso difficile, per vari motivi.

Qualsiasi sia il Paese che andiamo a visitare, l’argomento della conversazione o del contesto di relazione in cui ci troviamo, cerchiamo – che ne siamo consapevoli o meno – il “contatto umano”… in qualsiasi forma, in qualsiasi modo, purché sia un vero contatto un sentire veramente e profondamente l’altro.

La nostra instancabile curiosità di viaggiatori ci dà il permesso di entrare nella sfera d’influenza dell’altro.

Aprirci, diventare per scelta un pò più vulnerabili, un pò più morbidi anche con noi stessi, ci rende fratelli, più simili.

Ci fa sentire di appartenere, ci fa sentire un pò meno soli e meno isolati…

Appartenere tutti allo stesso mondo, che ha abitudini e costumi diversi, ma che ci rende sempre molto simili per le principali esigenze e bisogni terreni.

Incontrare persone dalle sembianze così diverse, è sempre una grande sfida rivolta alle nostre abitudini e ai nostri condizionamenti, paure e pregiudizi…

e nonostante la nostra enorme curiosità verso “l’altro”, siamo comunque, troppo spesso pronti a boicottare i sentimenti che proviamo, razionalizzando motivazioni e giustificazioni che non fanno altro che fare il gioco del nostro incontenibile: “ego”.

Cercare il contatto, però, è e rimarrà sempre un bisogno umano, un desiderio verso il manifestare l’amore puro, l’amicizia e la fratellanza; un qualcosa di pulito, di onesto, di vero.

Aprirsi…e lasciar entrare la brezza della vita, è nutrimento…perché non si vive di solo cibo.

Attraverso la “comunione” nutriamo il nostro essere e quello delle persone incontrate.

Se guardiamo alla vita in generale, osserveremo che in natura ogni sistema è “permeabile” – un sistema “aperto – ed allora, sopravvive, matura e costantemente evolve. Un sistema biologico in evoluzione è sempre intelligente, che significa adattabile, aperto alla comunicazione, di qualsiasi forma si tratti, adatto agli scambi…alla crescita.

Quando viaggiamo, oltre ad esplorare luoghi, paesaggi, natura, arte, bellezza in generale…

ciò che ci colpisce con profondità, sono le “relazioni umane”

Humans - ph. Francesco Ciccotti

Humans – ph. Francesco Ciccotti

…in questo mondo sempre più superficiale, da toccata e fuga, dove non ci diamo il tempo neppure di sentire un profumo, di percepire un suono, una musica, di gustare coscientemente un sapore, di vivere pienamente e di godere pienamente della sensualità di uno sguardo, la profondità di una parola, oppure, la delicata e allo stesso tempo intensa sensazione di una stretta di mano sono un contatto che la dice lunga su chi abbiamo di fronte.

Viviamo nell’era del “consumismo sensoriale” usa e getta…tutto deve essere consumato in fretta, per poi passare ad altro…questo ci viene insegnato viaggiando sui social, navigando da una pubblicazione all’altra, da una pagina web all’altra…da un’App all’altra…

ma fermiamoci un attimo, prendiamoci una pausa, facciamo un grosso respiro

…non usiamo male il tempo che abbiamo a disposizione e quello che ci rimane…non procediamo per modelli imitativi senza valutare se sono giusti o errati…guardiamo il mondo intorno a noi “in diretta” e non attraverso un monitor…allarghiamo lo spazio di conoscenza “diretta” e possiamo sperimentare un altro livello di realtà, più vasto e libero.

Ritroviamo i nostri ritmi interiori dove il sapore dell’essere è più dolce del sapore dell’apparire.

Le mie esperienze di viaggiatore, mi permettono di entrare in contatto con le persone e con la loro essenza…la mia anima da fotografo, mi permette di farli diventare spesso soggetti dei miei scatti.

In questo modo riesco a pieno a vivere la comunione con l’altro e al contempo, portarmi a casa la testimonianza di ciò che abbiamo condiviso.

HERERO – il ricordo negli abiti…

HERERO – il ricordo negli abiti…

In un momento in cui siamo di nuovo a parlare della violenza sulle donne, condivido la storia di un popolo sopravvissuto al genocidio, in cui soprattutto le donne, con il loro attuale modo di vestire,

mettono in atto costantemente la loro rivalsa e resistenza all’oblio. 

Gli Herero (insieme agli Himba) si trasferirono nell’attuale Namibia e Botswana durante la più ampia migrazione di popoli di lingua bantu dall’Africa orientale diverse centinaia di anni fa. Circa 150 anni fa, cominciarono a dividersi e il grande gruppo che oggi conosciamo come Herero si spostò verso sud; gli antenati degli attuali Himba rimasero a nord.

Donna Herero tra le donne Himba - ph.Francesco Ciccotti

Donna Herero tra le donne Himba – ph.Francesco Ciccotti

Mentre oggi gli Himba continuano a vivere la vita nomade che hanno condotto per secoli

gli Herero si stabilirono e prosperarono come allevatori di bestiame

nelle praterie centrali della Namibia. Qui entrarono in conflitto con il popolo Nama che migrava verso nord, ma poi, con l’arrivo dei coloni tedeschi, si dovettero alleare per contrastare l’invasore tedesco.

Dopo la battaglia di Waterberg nell’agosto 1904, nonostante gli Herero cercassero la pace con i coloni, i tentativi tedeschi di sterminare gli Herero continuarono in quella che gli storici hanno etichettato come una delle guerre coloniali più sanguinose.

Si stima che in tre anni la popolazione Herero sia stata ridotta da 80.000 a 15.000.

Durante la prima guerra mondiale la Germania perse la colonia. Nel 1915, infatti, il Sudafrica prese il controllo della Namibia, ma la situazione non migliorò. Gli Herero furono spinti in un’area della Namibia, governata in stile sudafricano. Oggi la popolazione Herero è stimata in 100.000, circa il 7% della popolazione totale della Namibia.

Per tutto il periodo di invasione, gli Herero subirono l’influenza dei missionari tedeschi

che si opposero a quella che consideravano l’immodestia dell’abito tradizionale Herero, o la mancanza di vestiti (era simile a quello che vediamo oggi con gli Himba).

Le donne Herero alla fine adottarono lo stile di abbigliamento che le rende così distintive oggi. Gli uomini, invece, non si distinguono per il loro modo di vestire; mi è stato detto, però, che per le occasioni speciali gli uomini Herero indossano un abito elaborato che ricorda le uniformi militari tedesche del XIX secolo.

L’abito delle donne Herero, cade fino alle caviglie.

Comprende maniche lunghe e un corpetto che si abbottona vicino al collo.

Oltre a questo, molte donne indossano anche uno scialle.

Sotto il vestito (così mi è stato detto) le donne indossano da sei a otto sottogonne per aggiungere pienezza…

sebbene questa risulta essere la versione ufficiale, ci sono almeno un altro paio di spiegazioni…

Donna Herero

Donna Herero con i figli – ph. Francesco Ciccotti

Qualcuno sostiene che questo modo di vestire fu intrapreso per cercare di disincentivare o quanto meno contenere, i tentativi di stupri che i coloni infliggevano a queste donne inermi. 

Altri, lo spiegano così: “in Africa, il cacciatore indossa la pelle dell’animale che ha ucciso, così come il soldato si impossessa dell’uniforme del nemico. E’ una prova della sua vittoria. Dopo il genocidio, l’uniforme e l’abito lungo sono diventati l’identità di questo popolo”.

Come cappello, le donne Herero indossano un copricapo dalla forma unica

che si dice assomigli (e renda omaggio) alle corna del loro bestiame.

Vita quotidiana di una donna Herero - ph. Francesco Ciccotti

Vita quotidiana di una donna Herero – ph. Francesco Ciccotti

Sebbene l’influenza dei missionari sia certamente diminuita nella moderna Namibia,

le donne Herero sono ancora viste indossare con orgoglio questo elaborato costume nelle zone rurali del paese e nel centro di Windhoek, la capitale.

Anche se ho visitato la Namibia nei mesi Ottobre-Novembre, le temperature durante il giorno hanno comunque raggiunto i 40 gradi. Nonostante l’enorme volume di stoffa che indossavano dal collo al polso fino alla caviglia, le donne Herero non sembravano mai surriscaldate.

Dai missionari gli Herero impararono anche il loro attuale stile di costruzione della casa.

A differenza degli Himba, che mantengono il loro stile ancestrale di capanne a cupola o coniche, gli Herero costruiscono strutture più grandi con un tetto a punta e una porta rettangolare. Approfondirò questo argomento in un altro articolo.

Estratto dell’ultimo viaggio in Namibia – video di Francesco Ciccotti

Sono aperte le prenotazioni per le nuove parteze per la Namibia del 2024. Vai alla sezione VIAGGIA CON ME
Tunisia 4×4 – Il Grande Sud

Tunisia 4×4 – Il Grande Sud

Ponte 21/23 Aprile – 2 Maggio 2023

27/12/2023 – 06/01/2024

Febbraio, Marzo e Aprile date flessibili: chiedere informazioni

Il richiamo del Sahara risuona sempre più forte quando la vita moderna si fa sempre più stretta e opprimente.

Partiamo per un altro entusiasmante viaggio nel Sahara Tunisino

Vi accompagno in questo viaggio avventura in 4×4, per catturare e godersi a pieno la profusione di colori e luci che trasforma il paese e i suoi paesaggi.

Puoi scegliere di venire con il tuo mezzo 4×4 o come passeggero dei veicoli dell’organizzazione.

ESPLORIAMO IL GRANDE SUD

Dune - Sahara Tunisino di Francesco Ciccotti

Dune – Sahara Tunisino

Vivremo l’avventura del viaggio in fuoristrada, dai villaggi berberi alle dune del Grande Erg Orientale.

Gli spazi infiniti, l’aria frizzantina, la magia della luce, i paesaggi desertici, la cultura berbera e l’avventura off-road…accompagneranno il nostro viaggio.

Attraverseremo le regioni sahariane dove è sopravvissuta una vecchissima tradizione tunisina: l’habitat trogloditico, per poi raggiugere il deserto e viverlo come lo si sogna; con un’esperienza di pienezza ed immensità, di silenzio e di mitezza.

Faremo un viaggio con i ritmi dettati dai tempi fotografici.

Non bisogna necessariamente essere fotografi o aspiranti tali o avere una particolare attrezzatura.

Conta il piacere di vivere e assaporare, con il giusto tempo, paesaggi, persone e culture nelle migliori condizioni di luce.

È sufficiente anche uno smartphone per riuscire a portare a casa egregi ricordi fotografici dell’avventura vissuta.

All’arrivo in Tunisia, partiremo subito in direzione Sud, dove il deserto appare in tutta la sua rudezza, implacabile. Una vasta pianura pietrosa si apre su dei grandiosi paesaggi di montagne e di altipiani desertici, di dirupi e di picchi rocciosi. Ed è in questo scenario dantesco che sorgono le stupefacenti architetture degli Ksour, granai collettivi fortificati dei nomadi sahariani.

Trascorreremo una giornata a contatto con le vecchie tradizioni berbere attendendo che il tramonto infiammi le mura dei Ksour.

Raggiungeremo poi l’Oasi di Ksar Ghilane, punto di partenza dell’avventura sulle dune. Attraversando una tra le zone più affascinati del deserto tunisino, faremo il pieno di dune scolpite dal vento talvolta dolcemente ondulate, talvolta sollevate in onde impetuose, che all’alba si colorano di giallo e di rosa – spettacolo raro che premia le notti al bivacco.

Punteremo poi verso Tembaine e il Parc du Jebil, fino ad arrivare alla tipica cittadina di Douz dove saluteremo il deserto.

Tappa successiva, Kairouan, dove ci inoltreremo nella medina percorrendo le stradine costeggiate da facciate bianche e da porte celeste chiaro, fra le esposizioni dei piccoli venditori dei souks.

Ultima tappa Monastir, dove trascorreremo le ultime ore prima di prendere il volo di ritorno in Italia.

Avvertiremo un’atmosfera fuori dal tempo.

Per chi viaggia in nave, si risalirà verso Tunisi per tornare a casa.

L’insieme creato degli splendidi panorami, dalle notti sotto il cielo stellato, dall’affascinante natura e dalla storia di questi luoghi renderà questa avventura indimenticabile.

Bimba berbera di Francesco Ciccotti

Bimba berbera

Programma giorno per giorno

Giorno 1: Partenza dall'Italia per Tunisi

Per chi viene in nave – Partenza dall’Italia traghetto da Civitavecchia per Tunisi alle ore 19:00.

Giorno 2: Tunisi

Per chi viene in nave – Arrivo a Tunisi la sera.

Giorno 3: Tunisi - Monastir

Per chi viene in aereo: Arrivo a Monastir.

Per chi viene in nave: Trasferimento Tunisi – Monastir

Incontro di tutto il gruppo in aeroporto e trasferimento in Hotel. Passeremo la sera a Monastir con la visita alla Medina per chi vuole, poi cena in un ristorante della Marina di Monastir. 

Pranzo libero, Cena a ristorante e Pernottamento in hotel a 4 stelle.

Giorno 4: Monastir - Tataouine

Sveglia presto e ci dirigiamo a Sud verso Tataouine passando per uno degli Ksar più veri e autentici, Ksar Hallouf, nel cuore di un paesaggio arido e montagnoso, di altipiani e ripide vette, dove sorgono le sorprendenti architetture dei Ksour. Situati nel mezzo del nulla, simili a grandi alveari di color roccia, questi ‘’castelli del deserto’’ (‘’Ksour’’), erano un tempo punti di raduno dei semi-nomadi della regione, nei quali venivano stoccati i raccolti, al sicuro da saccheggiatori, in alveoli sovrapposti chiamati “ghorfas”. Visiteremo poi Chenini, antico villaggio berbero e Douiret con il suo imperdibile Museo.

Pranzo lungo il percorso. Cena e pernottamento in una casa troglodita.

Giorno 5 Tataouine - Ksar Ghilane

Dopo colazione partiremo alla volta di Ksar Ghilane, frontiera fra il deserto di sabbia e il deserto di pietra. Da qui comincia la nostra avventura sulle dune non senza aver provato l’ebrezza di un bagno sotto le palme in una “piscina” naturale di tiepida acqua. Il paesaggio sempre diverso cela anche delle sorprese: pozzi insabbiati, montagne sovrastanti le dune, conche che nascondono dei cespugli e degli arbusti.

Primo bivacco in campo tendato tra le dune.

Giorno 6 - 7 - 8 e 9: Ksar Ghilane - Douz passando per le affascinanti dune del Grand Erg Orientale

Una full immersion di sabbia attraversando una tra le zone più affascinati del deserto tunisino fino a raggiungere il lago di Ain Ouadette, dove potremo fare un bagno ristoratore nell’acqua calda. Campi sotto le stelle tra le dune. Punteremo poi verso Tembaine e il Parc du Jebil con arrivo nel pomeriggio a Douz denominata anche “la Porta del Deserto”

Pomeriggio libero per una passeggiata in piazzetta e tra i negozietti.

Bivacchi nel deserto

Giorno 9 – Cena e pernottamento in campeggio.

Giorno 10: Douz - Kairouan

Sveglia presto e partenza alla volta di Kairouan, affascinante città ancorata ad un passato lontano. Città santa dell’islam, Patrimonio mondiale dell’Unesco, possiede tante meraviglie: dalla medina, alla venerabile Grande moschea, dai Bacini aghlabidi, all’incantevole mausoleo di Sidi Saheb decorato con ceramica, dal pozzo Barrouta ai numerosi laboratori dove si fabbricano i tappeti annodati più famosi della Tunisia.

Pranzo in uno dei ristoranti tipici. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 11: Kairouan - Monastir

Partenza alla volta di Monastir, città che avremo già avuto modo di visitare all’inizio del nostro percorso, ma tappa necessaria per prepararci alla partenza per chi viaggia in aereo l’indomani mattina presto, per il ritorno in Italia.

Pranzo in uno dei ristoranti tipici. Cena e pernottamento in hotel

Giorno 12: Monastir - Tunisi

Per chi viaggia in aereo: Volo ritorno Monastir – Roma

Per chi viaggia in nave: dopo la colazione, si ripartirà alla volta di Tunisi per poi prendere la nave della sera per il rientro in Italia con arrivo a Civitavecchia il giorno successivo.

NB: l’orario di imbarco e di arrivo vi verrà comunicato prima della partenza.

Pranzo libero in uno dei ristoranti tipici. 

 

Sahara

Intorno al fuco nel deserto – ph. Francesco Ciccotti

Vista la tipologia dell’itinerario, programmato in zone “difficili”, potranno esserci anche significativi cambi di programma/percorso derivanti da eventi atmosferici, problemi di sicurezza, revoche di permessi.

In questi casi metterermo in atto i cambi di percorso necessari in accordo con le autorità locali, concordando con loro l’eventuale nuovo itinerario, privilegiando sempre la sicurezza dei Partecipanti.

PREZZI

  • Pilota auto propria € 1.700,00
  • Passeggero auto propria € 1.600,00
  • Passeggero veicolo organizzazione € 1.900,00
  • Supplemento singola € 400,00

VOLO AEREO e VIAGGIO IN NAVE: da quotare al momento della prenotazione

 

LA QUOTA COMPRENDE
valida per un minimo di 10 partecipanti

  • Tutte le strutture turistico ricettive previste nel programma in camera doppia, con trattamento in mezza pensione, bevande escluse;
  • Transfer da e per aeroporto fino al punto di noleggio auto;
  • Cene a bivacco bevande escluse;
  • Tutte le colazioni;
  • Permessi per il deserto;
  • Utilizzo completamente gratuito del telefono satellitare in caso di emergenza;
  • Presenza veicolo assistenza con guide locali;

Nota: i servizi erogati sono calcolati per un minimo di 10 Partecipanti. Se il viaggio verrà confermato con meno partecipanti l’organizzazione si riserva di eliminare qualche servizio che verrà comunicato mezzo mail agli iscritti senza snaturare lo spirito del viaggio.

LA QUOTA NON COMPRENDE
Tutto quanto non espressamente indicato nei precedenti paragrafi ed in particolare:

  • Volo e Nave, quotati a parte;
  • Tutti i pranzi e le bevande;
  • Carburante e pedaggi autostradali solo per chi viaggia in auto propria.
Sahara tunisino di Francesco Ciccotti

Mare di sabbia – Sahara tunisino

Viaggiare ti rende felice

Viaggiare ti rende felice

Viaggiare ti rende felice.
la Natura ti rende felice.
l’Avventura ti rende Felice.
e anche la Fotografia ti rende felice…

Ma cos’è la felicità?

Noi possiamo trovarla in un paio di scarpe nuove o comprando una nuova macchina oppure una casa più grande…ma la vera felicità, spesso è qualcos’altro.
Centinaia di studi riguardo la natura hanno decretato che tra i migliori modi per sentirsi bene con il proprio corpo e la propria mente c’è il vivere e l’osservare la natura.

Ricerche fatte dall’Università della California insieme alla BBC television, hanno rivelato che

guardare documentari sulla natura possono renderti felice.

Così io e il mio amico e collega Salvatore Braca, ci siamo messi d’impegno nel portare felicità a tutti quelli che sono sensibili a connettersi con la Natura e la Bellezza, portandovi in viaggio con noi, con un pizzico di avventura e con un attento taglio fotografico.

Noi vogliamo seguire queste indicazioni, andando alla ricerca di posti intorno al Mondo dove possiamo incontrare, osservare e quindi raccontare questo meraviglioso Pianeta fatto di Luoghi, di Animali, di Piante e di Popoli.
Il nostro obiettivo, è quello di

cogliere la bellezza ovunque si manifesti.

Anche là dove non ce lo si aspetti e dove solitamente è difficile da raggiungere con mezzi tradizionali.

I principali protagonisti di questa missione, saremo io Francesco Ciccotti, fotografo e viaggiatore e Salvatore Braca, documentarista quarantennale direttore artistico di Pandataria Film, che ha realizzato per la televisione italiana ed estera. I suoi documentari sono quotidianamente trasmessi dai programmi RAI come Geo&Geo e Kilimangiaro.
Per questa impresa, ci siamo avvalsi dell’Expedition Truck che vi ho già presentato, un camion off-road attrezzato a camper, che ci permette di raggiungere località remote, a volte estreme, e di essere lì nei momenti in cui la bellezza si manifesta, senza limitazioni di orari, condizioni meteo o vincoli di lunghi spostamenti per fare rifornimenti e ristorarsi.

Il nostro compagno di viaggio, si chiama Wabi-Sabi.

Da un idioma Giapponese che descrive la Felicità come conseguenza del vivere la natura…vivere le cose semplici e godere di tutto ciò che da essa ne deriva.

La spedizione che abbiamo appena concluso e di cui vi mostreremo un breve Trailer, si è svolta nel sud della Tunisia. Un viaggio che avevamo più volte effettuato e documentato nel passato, con vari video pubblicati da RAI 3 in questi ultimi anni.

La novità di questo nuovo racconto

si arricchisce della bellezza di un Festival ai più sconosciuto, a tratti Misterioso, che si svolge nella cittadina di Douz, alle porte del deserto, dove Tribù provenienti da tutto il Sahara, dalla Libia fino al Marocco, si incontrano ogni anno per celebrare la cultura Berbera e rinnovare il loro patto non scritto, di solidarietà e fratellanza.

Il Festival delle Dune

è un festival degli usi e costumi delle tribù del deserto…una kermesse di prove di abilità guerriere, di pastorizia e di caccia, di corse di cavalli, di cammelli e di cani…di sfilate di costumi tradizionali e di rappresentazione della emozionante cerimonia di Nozze tradizionale Berbera.

Con il nostro truck ci siamo successivamente spostati nel deserto per filmare la Bellezza dell’alba e del tramonto, ma anche per documentare la vita semplice dei Beduini che vivono o si spostano nel Sahara.

Infine, ma non per ultimo in grado di importanza, abbiamo raggiunto più a sud la zona degli Ksur, antichi magazzini fortezza, con bastioni sovrastati da torrette, ora monumenti, che servivano ad immagazzinare le merci dei nomadi Berberi durante i loro spostamenti e proteggere greggi in caso di assalti.

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