Danza africana…cosa rappresenta?

Danza africana…cosa rappresenta?

L’Africa ha circa 1000 lingue diverse e probabilmente altrettanti stili di danza.

Gli stili di danza variano enormemente e così anche le definizioni di danza.

Ad esempio, tra gli Ibo, Akan, Efik, Azande e Kamba, la danza coinvolge musica vocale e strumentale, inclusa il tamburo; tra gli Zulu, Matabele, Shi, Ngoni, Turkana e Wanyaturu i tamburi non vengono usati, e talvolta chi li usa è disprezzato; mentre le tribù Namibiane Herero, Himba, Boshimani e Damara sono tra quelle che usano soltanto musica vocale e il battito delle mani.

Negli Stati Uniti e in altri paesi non africani, anche le concezioni della danza variano. Tuttavia, credo che sia possibile sviluppare una definizione generale: la danza è composta da sequenze intenzionalmente, ritmiche e culturalmente modellate di movimenti e gesti del corpo non verbali che non sono attività motorie ordinarie, il movimento ha un valore intrinseco.

E in Africa, la danza ha un significato molto maggiore che nella maggior parte dei paesi occidentali.

È un comportamento fisico.

Il corpo umano come strumento di danza rilascia energia attraverso le risposte muscolari agli stimoli.

È un comportamento artistico.

Ogni gruppo ha la propria estetica.

Damara che danzano - Ph. Francesco Ciccotti

Damara che danzano – Ph. Francesco Ciccotti

La danza è quindi significativa in termini di indulgenza sensoriale dell’esecutore o dello spettatore mentre risponde in un intervallo che va dall’insoddisfazione all’euforia e con l’aspettativa che in un particolare stile di danza i vari elementi – spazio, ritmo, dinamica – saranno riconoscibili.

Fino a poco tempo fa la danza africana raramente era un’arte fine a se stessa, ma era piuttosto utilitaristica:

“arte” per il bene della vita.

La danza africana è un comportamento culturale, determinato da valori, atteggiamenti e credenze di un popolo.

Danza cerimoniale di caccia dei Boshimani

Danza cerimoniale di caccia dei Boshimani – Ph Francesco Ciccotti

La danza africana si riferisce principalmente agli stili di danza dell’Africa sub-sahariana, molti dei quali si basano su ritmi tradizionali e tradizioni musicali della regione.

Gli stili di danza africana moderna sono profondamente radicati nella cultura e nella tradizione.

Molte tribù hanno un ruolo esclusivamente allo scopo di trasmettere le tradizioni della tribù; danze tramandate nel corso dei secoli, spesso immutate, con poco o nessuno spazio per l’improvvisazione.

Canti e danze facilitano l’insegnamento e la promozione dei valori sociali, la celebrazione di eventi speciali e le principali tappe della vita, l’esecuzione di storie orali e altre recitazioni ed esperienze spirituali.

La danza africana utilizza i concetti di poliritmo e di articolazione totale del corpo. Le danze africane sono un’attività collettiva eseguita in grandi gruppi, con una significativa interazione tra ballerini e spettatori nella maggior parte degli stili.

Donne + Bimbi Himba - ph. Francesco Ciccotti

 Donne Himba che danzano – ph. Francesco Ciccotti

Ogni tribù ha sviluppato il proprio stile di danza unico, suddividendolo in tre categorie in base allo scopo.

La prima è la danza religiosa, che secondo molte tribù favorisce la pace, la salute e la prosperità. Le danze religiose spesso coinvolgevano ballerini mascherati, che si esibivano sia come spiriti che come coloro che li placavano. La religione e la spiritualità hanno permeato ogni aspetto della vita africana tradizionale e continuano a influenzare la danza africana anche oggi.

La seconda è la danza griotica, ed era un tipo di danza che raccontava una storia. Prende il nome da griot, che è  un narratore tradizionale nell’Africa occidentale. Alcune danze griotiche venivano ballate solo dal griot della tribù; oggi le compagnie eseguono le stesse danze che un tempo erano esclusive del griot.

Il terzo tipo è la danza cerimoniale. Queste danze vengono eseguite in occasione di cerimonie come matrimoni, anniversari e riti di passaggio.

Tuttavia, molte danze non avevano un solo scopo.

Piuttosto, spesso c’era uno scopo primario, che si fondeva con molti scopi secondari.

La danza era molto importante per il mantenimento dello status di sovrano nella società tribale. Il colonialismo e la globalizzazione hanno portato allo sradicamento di alcuni stili di danza africana. Altri stili sono stati mescolati insieme o mescolati con stili di danza al di fuori dell’Africa.

In passato, la danza africana ha mandato in estasi alcuni poeti e artisti occidentali che ne restavano ammirati, mentre ha mandato molti missionari cristiani e altri colonialisti in uno stato di orrore.

“La forma estetica per eccellenza” per i primi, “l’espressione della turpitudine morale” per i secondi.

Donna Herero che danza - Ph. Francesco Ciccotti

Donna Herero che danza – Ph. Francesco Ciccotti

I primi osservatori europei del comportamento africano non consideravano la danza africana come una danza, perché non era il balletto classico o la danza popolare a ritmo di passi dei loro paesi d’origine. Percezioni e valutazioni sono ora più equilibrate.

Io nei miei viaggi resto sempre affascinato dalla Cultura e dalle Tradizioni Africane, e con l’occhio fotografico provo a documentare, registrare e testimoniare questa cultura antica che fa parte del nostro DNA, augurandomi così di evitare che se ne perda definitivamente traccia.

Danze Africane – reel di Francesco Ciccotti

HERERO – il ricordo negli abiti…

HERERO – il ricordo negli abiti…

In un momento in cui siamo di nuovo a parlare della violenza sulle donne, condivido la storia di un popolo sopravvissuto al genocidio, in cui soprattutto le donne, con il loro attuale modo di vestire,

mettono in atto costantemente la loro rivalsa e resistenza all’oblio. 

Gli Herero (insieme agli Himba) si trasferirono nell’attuale Namibia e Botswana durante la più ampia migrazione di popoli di lingua bantu dall’Africa orientale diverse centinaia di anni fa. Circa 150 anni fa, cominciarono a dividersi e il grande gruppo che oggi conosciamo come Herero si spostò verso sud; gli antenati degli attuali Himba rimasero a nord.

Donna Herero tra le donne Himba - ph.Francesco Ciccotti

Donna Herero tra le donne Himba – ph.Francesco Ciccotti

Mentre oggi gli Himba continuano a vivere la vita nomade che hanno condotto per secoli

gli Herero si stabilirono e prosperarono come allevatori di bestiame

nelle praterie centrali della Namibia. Qui entrarono in conflitto con il popolo Nama che migrava verso nord, ma poi, con l’arrivo dei coloni tedeschi, si dovettero alleare per contrastare l’invasore tedesco.

Dopo la battaglia di Waterberg nell’agosto 1904, nonostante gli Herero cercassero la pace con i coloni, i tentativi tedeschi di sterminare gli Herero continuarono in quella che gli storici hanno etichettato come una delle guerre coloniali più sanguinose.

Si stima che in tre anni la popolazione Herero sia stata ridotta da 80.000 a 15.000.

Durante la prima guerra mondiale la Germania perse la colonia. Nel 1915, infatti, il Sudafrica prese il controllo della Namibia, ma la situazione non migliorò. Gli Herero furono spinti in un’area della Namibia, governata in stile sudafricano. Oggi la popolazione Herero è stimata in 100.000, circa il 7% della popolazione totale della Namibia.

Per tutto il periodo di invasione, gli Herero subirono l’influenza dei missionari tedeschi

che si opposero a quella che consideravano l’immodestia dell’abito tradizionale Herero, o la mancanza di vestiti (era simile a quello che vediamo oggi con gli Himba).

Le donne Herero alla fine adottarono lo stile di abbigliamento che le rende così distintive oggi. Gli uomini, invece, non si distinguono per il loro modo di vestire; mi è stato detto, però, che per le occasioni speciali gli uomini Herero indossano un abito elaborato che ricorda le uniformi militari tedesche del XIX secolo.

L’abito delle donne Herero, cade fino alle caviglie.

Comprende maniche lunghe e un corpetto che si abbottona vicino al collo.

Oltre a questo, molte donne indossano anche uno scialle.

Sotto il vestito (così mi è stato detto) le donne indossano da sei a otto sottogonne per aggiungere pienezza…

sebbene questa risulta essere la versione ufficiale, ci sono almeno un altro paio di spiegazioni…

Donna Herero

Donna Herero con i figli – ph. Francesco Ciccotti

Qualcuno sostiene che questo modo di vestire fu intrapreso per cercare di disincentivare o quanto meno contenere, i tentativi di stupri che i coloni infliggevano a queste donne inermi. 

Altri, lo spiegano così: “in Africa, il cacciatore indossa la pelle dell’animale che ha ucciso, così come il soldato si impossessa dell’uniforme del nemico. E’ una prova della sua vittoria. Dopo il genocidio, l’uniforme e l’abito lungo sono diventati l’identità di questo popolo”.

Come cappello, le donne Herero indossano un copricapo dalla forma unica

che si dice assomigli (e renda omaggio) alle corna del loro bestiame.

Vita quotidiana di una donna Herero - ph. Francesco Ciccotti

Vita quotidiana di una donna Herero – ph. Francesco Ciccotti

Sebbene l’influenza dei missionari sia certamente diminuita nella moderna Namibia,

le donne Herero sono ancora viste indossare con orgoglio questo elaborato costume nelle zone rurali del paese e nel centro di Windhoek, la capitale.

Anche se ho visitato la Namibia nei mesi Ottobre-Novembre, le temperature durante il giorno hanno comunque raggiunto i 40 gradi. Nonostante l’enorme volume di stoffa che indossavano dal collo al polso fino alla caviglia, le donne Herero non sembravano mai surriscaldate.

Dai missionari gli Herero impararono anche il loro attuale stile di costruzione della casa.

A differenza degli Himba, che mantengono il loro stile ancestrale di capanne a cupola o coniche, gli Herero costruiscono strutture più grandi con un tetto a punta e una porta rettangolare. Approfondirò questo argomento in un altro articolo.

Estratto dell’ultimo viaggio in Namibia – video di Francesco Ciccotti

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Namibia fly&drive 4×4 – Il viaggio della vita

Namibia fly&drive 4×4 – Il viaggio della vita

30 Marzo 2024 – 14 Aprile 2024

20 Aprile 2024 – 05 Maggio 2024

 

La Namibia è la terra dell’immensa solitudine

degli orizzonti lontani, di aridi deserti e frastagliate cime montuose, dove davvero si riesce a sentire il suono del “silenzio”. Il silenzio che risuona quando visitiamo ogni regione della Namibia. Quello con il quale sorge il sole infuocando di rosso il deserto del Kalahari punteggiato da springbok, sciacalli e struzzi. Quello che ci avvolge quando siamo sulla sommità delle alte dune del desolato Deserto del Namib, che risuona tra le millenarie gole del Fish River Canyon o che ci avvolge quando attraversiamo gli altopiani centrali.

Video trailer del viaggio in Namibia – di Francesco Ciccotti

È il silenzio che accompagna il tramonto quando scompare oltre l’orizzonte delle spaziose e aride praterie, lo stesso silenzio dal quale secoli fa nacquero le famose leggende dei San, i più antichi abitanti della Namibia. La natura di questo paese sembra vivere in armonia con il silenzio.

Oltre a scoprire la diversità del territorio

viaggiando per il paese si viene ogni giorno in contatto con la mirabile e ricca mescolanza di gruppi etnici e tribali. Si possono trascorrere ore ad ascoltare le tradizioni degli Himba nel nord, o le leggende degli antichi San, o le storie degli Herero nell’est, o la musica dei Nama nel centro-sud.

Ragazzi Damara - ph. Francesco Ciccotti

Gruppo Damara in un villaggio nel centro della Namibia – ph. Francesco Ciccotti

La Namibia è un paese allegro e accogliente, ricco di cose da vedere ed emozioni da vivere.

Spazi, silenzi, suoni e colori che restano impressi nell’animo. Spettacolari contrasti della natura; una libertà che si sente nello spirito così come la si vive viaggiando per questa terra dove il cielo si fonde all’infinito con l’orizzonte e dove la natura detta inesorabile le sue leggi millenarie.

Non basterebbe un solo viaggio per vedere questo grande e straordinario Paese.

Sarete accompagnati da un me che come fotografo professionista  

vi guiderò con il giusto ritmo e potremo cogliere e apprezzare le bellezze del territorio e del suo popolo nelle migliori condizioni di luce.

Donna Herero

Ci muoveremo con mezzi 4×4 e dormiremo sempre nei caratteristici lodge gustando la cucina locale. Così potremo ottimizzare gli spostamenti, gli ingressi ai parchi e i tempi per godersi l’osservazione della wild nature all’alba e al tramonto per portarci a casa emozioni uniche che la Namibia regala.

Lodge nel Deserto del Namib - ph. Francesco Ciccotti 

Lodge - ph. Francesco Ciccotti 

Lodge 

Dalla capitale Windhoek, ci dirigeremo verso nord per raggiungere l’area del Parco Etosha. Un parco unico ed estremamente “fotogenico” sia per i paesaggi sia per la fauna e la flora. Seguendo piste sterrate andremo alla ricerca di gruppi di elefanti raccolti attorno alle pozze d’acqua, di branchi di erbivori in perenne movimento, di giraffe, di felini….nell’Etosha si possono ammirare molto da vicino una grande quantità di animali selvaggi africani in tutta la loro libertà tra pianure di sale e boschetti di acacie.

Rinoceronte - ph. Francesco Ciccotti

Rinoceronte bianco del Kalahari – ph. Francesco Ciccotti

Ci sposteremo poi verso la spettacolare regione del Damaraland dove avremo modo di immergerci in una visione approfondita della vita e dei modi delle tribù locali.

Faremo tappa a Twyfelfontein per ammirare le sue montagne rosse, le vallate selvagge e le incisioni rupestri dei boscimani…sembrerà di essere atterrati su Marte.

Proseguendo verso sud, dopo una breve tappa a Swakopmund, raggiungeremo il deserto del Namib, con i suoi panorami desertici dalle infinite sfumature di colori, isolate montagne e le enormi dune color rosso-ocra di Sossusvlei che si innalzano attorno a bacini di sale bianchissimi.

Dead Vley - ph. Francesco Ciccotti

Dead Vley – ph. Francesco Ciccotti

Parco Etosha - wild life shooting

Parco Etosha - wild life shooting

Parco Etosha - wild life shooting

Solitaire - ph. Francesco Ciccotti

Dead Vley -

La valle della Luna - ph. Francesco Ciccotti

Incontro con il Ghepardo

Incontro con il Ghepardo

Programma giorno per giorno

Giorno 1: Partenza dall’Italia

Partenza da Roma o da Milano

Giorno 2: Arrivo a Windhoek

Arrivo a Windhoek in tarda mattinata/primo pomeriggio. Dopo aver sbrigato le pratiche per le auto 4×4, trasferimento in hotel e tempo libero per il riposo oppure per un giro in città. Windhoek, la capitale della Namibia, è una città moderna e pulita dove costruzioni recenti affiancano chiese luterane e giardini traboccanti di aloe. Passeggiando per la Kaiser Strasse, oggi Independence Avenue, si incontrano donne Herero con i caratteristici costumi e si possono vedere curiosi edifici di stile tedesco risalenti all’inizio del XX secolo.

Cena libera e pernottamento in Hotel.

Giorno 3: Windhoek – Okonjima

Partenza di buon mattino in direzione nord su strada asfaltata, attraverso la parte centro-settentrionale della Namibia. Iniziamo a prendere confidenza con questo territorio dai paesaggi mutevoli. Percorriamo le grandi praterie dell’altopiano per raggiungere una riserva privata dove scopriremo la conservazione della fauna selvatica. A scelta sarà possibile partecipare alle attività del lodge per entrare in contatto con la wildlife.

Pranzo libero, cena e pernottamento in Lodge.

Giorno 4: Okonjima - Parco Nazionale Etosha

Partenza di buon mattino per raggiungere l’area del Parco Etosha, dopo aver fatto sosta al villaggio locale. Il Parco è uno dei principali santuari di fauna selvatica in Africa, il regno animale di Etosha, che nella lingua tribale del Owambo significa “grande luogo bianco”, con riferimento al colore del suolo, dato che una gran parte della sua superficie è un lago salato asciutto. Al tramonto è possibile rilassarsi alla pozza d’acqua dove assisteremo al curioso rispetto per la gerarchia animale che hanno quando accorrono ad abbeverarsi, in ordine di importanza. Ognuno aspetta impassibile il proprio turno, disponendosi a gruppo attorno alla pozza.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in Lodge.

Giorno 5: Parco Nazionale Etosha

Sveglia al mattino presto e partenza per un’intera giornata dedicata al safari all’interno del Parco Etosha, utilizzando le nostre vetture 4×4. Seguendo piste sterrate si va alla ricerca di gruppi di elefanti, di branchi di erbivori, di zebre, springbok, gnu, impala dal muso nero, orici, giraffe e grandi antilopi in perenne movimento fra i boschetti di acacie…cercheremo di scovare i leoni in agguato tra i cespugli e il raro rinoceronte bianco e nero. Ci dirigeremo verso il centro del parco per ammirare lo spettacolare “pan”, l’enorme distesa argillosa ma con la superficie ricoperta di sale.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in Lodge.

Giorno 6: Parco Nazionale Etosha - Kamanjab

Al mattino colazione e partenza verso Kamanjab. Qui in un allevamento di bovini locale, entreremo in contatto con un autentico villaggio Himba per immergerci in una visione approfondita della vita e dei modi dell’ultima tribù tradizionale della Namibia. Gli Himba sono una delle ultime tribù in Africa (oltre ai rari boscimani) che vivono rigorosamente all’interno della loro tradizione; lontani da ogni interferenza occidentale e non “globalizzati”, vivono ancora in modo tradizionale. I villaggi, di tipico stile africano, sono costituiti da agglomerati di semplici capanne di rami e paglia; le donne, che nutrono un particolare culto della bellezza del corpo, ricordano per lineamenti ed usanze le popolazioni nilotiche. Il corpo nudo e ricoperto solo da un perizoma di pelle, è spalmato di argilla rossa impastata con grasso animale e ornato con semplici oggetti in ferro, osso, cuoio e conchiglie

Pranzo libero, Cena e pernottamento in lodge.

Giorno 7: Kamanjab - Twyfelfontein

Dopo la colazione partiremo alla volta di Twyfelfontein nel Damaraland, regione arida e montuosa, dai panorami spettacolari.

All’arrivo al lodge sembrerà di essere su Marte. Un sito ricco di testimonianze del passato, un vero museo a cielo aperto. Nel pomeriggio avremo modo di sperimentare la tradizionale cultura Damara.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in lodge

Giorno 8: Twyfelfontein

In mattinata potremo ammirare le mirabili incisioni che raffigurano, per lo più, animali cacciati, impronte degli stessi, segni astratti e simboli, tutte impresse sulle enormi rocce rosse cadute dalla parete.

Nel pomeriggio parteciperemo all’escursione alla ricerca gli elefanti del deserto lungo il letto del fiume.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in lodge.

Giorno 9: Twyfelfontein - Spitzkoppe

Di buon mattino partiremo verso Spitzkoppe, nel deserto del Namib. Lungo il percorso potremo ammirare paesaggi meravigliosi passando per Brandberg Mountain fino ad avvistare la forma meravigliosa dello Spitzkoppe.

Alto 1720 metri, lo Spitzkoppe presenta delle graziose forme arrotondate visibili a molti chilometri di distanza

All’arrivo al lodge si potrà decidere di partecipare alle attività proposte per conoscere la cultura dei boscimani.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in lodge.

Giorno 10: Spitzkoppe - Swakopmund

Oggi raggiungiamo l’oceano. Nel pomeriggio ci aspetta l’avventura in 4×4 per scalare le dune a strapiombo sull’oceano e andare alla ricerca di fenicotteri e otarie.

Pranzo e Cena libera, pernottamento in hotel.

Giorno 11: Swakopmund - Rostock Ritz

Partenza per le regioni meridionali lungo un percorso molto speciale fino al Parco del Deserto del Namib. Il parco nazionale è stato creato proprio a protezione del delicato ecosistema ambientale, un universo unico al mondo. Con i nostri mezzi 4×4 percorreremo uno spettacolare canyon scavato dal fiume. All’arrivo potremo ammirare i misteriosi “cerchi delle fate”.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in lodge.

Giorno 12 e 13: Rostock Ritz - Sossusvlei

Sveglia presto per raggiungere Sossusvlei dopo una breve sosta a Solitaire. Dedicheremo queste due giornate a scoprire angoli intatti e naturalmente le dune color albicocca di Sossusvlei, ritenute le più alte del mondo e capaci di creare un ambiente di straordinaria bellezza. Fra queste enormi dune si aprono quattro bacini relativamente vicini l’uno all’altro, perfettamente tondi, piani e lisci, di un bianco abbagliante. Sono i “vlei”, i letti di antichi laghi ormai asciutti, caratteristici per la presenza di scheletri di alberi che creano un contrasto straordinario con le dune rosse del deserto circostante. A scelta, si può partecipare al volo in mongolfiera o in aereo organizzato del lodge.

Pranzi liberi, Cene e pernottamento in lodge.

Giorno 14: Sossusvlei - Windhoek

Dopo la prima colazione lasciamo il deserto del Namib per rientrare nella capitale.

Pranzo e Cena liberi, pernottamento in hotel.

Giorno 15: Ripartenza per l'Italia

Riconsegnate le nostre auto 4×4 prenderemo il volo per ritornare a casa.

Giorno 16: Arrivo in Italia

Riconsegnate le nostre auto 4×4 prenderemo il volo per ritornare a casa.

Vista la tipologia dell’itinerario programmato potranno esserci anche cambi di programma/percorso derivanti da eventi atmosferici o revoche di permessi.

Il nostro viaggio in Namibia si contraddistingue perchè

  • non prevede nessun campo tendato
  • si alloggia in 10 lodge e 3 hotel super comfort nei punti di interesse con colazione inclusa
  • 10 cene sono incluse
  • l’ingresso ai parchi è incluso
  • le auto 4×4 sono full optional per massimo 4 persone
  • il posto finestrino è garantito
  • avremo un accompagnatore fotografo professionista

PREZZI

  • Quota individuale di partecipazione in camera doppia con uso auto per 4 persone: a partire da € 5100,00
  • Supplemento singola: € 600,00
  • Uso auto riservata per 2 persone: quota extra di € 600,00 a persona
  • Uso auto riservata per 3 persone: quota extra di € 400,00 a persona

VOLO AEREO: da quotare al momento della prenotazione.

CONDIZIONI DI NOLEGGIO 4X4

Il noleggio prevede assicurazione full e km illimitati. I veicoli saranno dotati di accessori per uso fuoristrada e doppia ruota di scorta. Sono altresì previsti: GPS, copertura totale in caso di collisione e furto, tutti i conducenti aggiuntivi, assicurazione personale contro gli infortuni, copertura per danni a pneumatici, cerchioni, coprimozzo e parabrezza, copertura per deterioramento sabbia, supplemento aeroportuale, supplemento per giovani conducenti, acqua e danni al telaio.

Per il noleggio sarà necessaria una carta di credito intestata al o ai conducenti e la patente internazionale.

LA QUOTA COMPRENDE

valida per un minimo di 7 partecipanti

  • Tutti i pernottamenti previsti nel programma in selezionati Lodge scelti a ridosso dei principali punti di interesse;
  • Tutte le colazioni e Cene come previsti nel programma;
  • Noleggio auto fuoristrada 4×4 in self drive per 4 pax (con possibile guida alternata) con assicurazione full e km illimitati. Le auto saranno dotate di accessori per uso fuoristrada. Sarà necessaria patente internazionale e carta di credito per cauzione;
  • Ingresso ai Parchi previsti nel programma;
  • Accompagnatore italiano – fotografo professionista;
  • Assistenza per la realizzazione di foto/video a ricordo del viaggio.

Nota: i servizi erogati sono calcolati per un minimo di 7 Partecipanti. Se il viaggio verrà confermato con meno partecipanti l’organizzazione si riserva di eliminare qualche servizio che verrà comunicato mezzo mail agli iscritti senza snaturare lo spirito del viaggio.

LA QUOTA NON COMPRENDE

Tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende” ed in particolare:

  • Volo A/R, quotato a parte;
  • Supplemento singola, quotato a parte;
  • Carburante mezzi a noleggio;
  • Pranzi;
  • Bevande;
  • Attività facoltative organizzate dai lodge;
  • Polizza annullamento viaggio o polizze sanitarie (chiedere quotazione).
Leone - ph. Francesco Ciccotti

Leone – ph. Francesco Ciccotti

Namibia Fly&Drive 4×4 – Alla ricerca delle nostre origini

Namibia Fly&Drive 4×4 – Alla ricerca delle nostre origini

18/10/2023 – 01/11/2023

Viaggio Confermato

La Namibia è spettacolare terra di deserti e di contrasti

dove davvero si riesce a sentire il suono del “silenzio”. Quello che risuona quando visitiamo ogni regione della Namibia. Quello con il quale sorge il sole infuocando di rosso il deserto del Kalahari punteggiato da springbok, sciacalli e struzzi. Quello che ci avvolge quando siamo sulla sommità delle alte dune del desolato Deserto del Namib, che risuona tra le millenarie gole del Fish River Canyon o che ci avvolge quando attraversiamo gli altopiani centrali.

Video trailer del viaggio in Namibia – di Francesco Ciccotti

 È il silenzio che accompagna il tramonto quando scompare oltre l’orizzonte delle spaziose e aride praterie, lo stesso silenzio dal quale secoli fa nacquero le famose leggende dei San, i più antichi abitanti della Namibia.

La natura di questo paese sembra vivere in armonia con il silenzio.

Viaggiando per il paese, oltre a scoprire la diversità del territorio, si viene ogni giorno in contatto con la mirabile e ricca mescolanza di gruppi etnici e tribali. Si possono trascorrere ore ad ascoltare le tradizioni degli Himba nel nord, o le leggende degli antichi San, o le storie degli Herero nell’est, o la musica dei Nama nel centro-sud.

Donne Himba

Donne Himba – ph. Francesco Ciccotti

La Namibia è un paese allegro e accogliente, ricco di cose da vedere ed emozioni da vivere.

Spazi, silenzi, suoni e colori che restano impressi nell’animo.

Spettacolari contrasti della natura; una libertà che si sente nello spirito così come la si vive viaggiando per questa terra dove il cielo si fonde all’infinito con l’orizzonte e dove la natura detta inesorabile le sue leggi millenarie.

Non basterebbe un solo viaggio per vedere questo grande e straordinario Paese.

Accompagnati da un fotografo professionista

con il giusto ritmo, potremo cogliere e apprezzare le bellezze del territorio e del suo popolo nelle migliori condizioni di luce.

Damara People - ph. Francesco Ciccotti

Perché agli umani piace guardare i tramonti

Alba nel Kalahari Namibia – ph. Francesco Ciccotti

 Ci muoveremo con mezzi 4×4 e dormiremo sempre nei caratteristici lodge gustando la cucina locale. Così potremo ottimizzare gli spostamenti, gli ingressi ai parchi e i tempi per godersi l’osservazione della wild nature all’alba e al tramonto per portarci a casa emozioni uniche che la Namibia regala.

Lodge nel Deserto del Namib - ph. Francesco Ciccotti 

Lodge - ph. Francesco Ciccotti 

Lodge 

Dalla capitale Windhoek, ci dirigeremo verso nord per raggiungere l’area del Parco Etosha. Un parco unico ed estremamente “fotogenico” sia per i paesaggi sia per la fauna e la flora. Seguendo piste sterrate andremo alla ricerca di gruppi di elefanti raccolti attorno alle pozze d’acqua, di branchi di erbivori in perenne movimento, di giraffe, di felini….nell’Etosha si possono ammirare molto da vicino una grande quantità di animali selvaggi africani in tutta la loro libertà tra pianure di sale e boschetti di acacie.

Rinoceronte - ph. Francesco Ciccotti

Rinoceronte bianco del Kalahari – ph. Francesco Ciccotti

Ci sposteremo poi verso la spettacolare regione del Damaraland dove avremo modo di immergerci in una visione approfondita della vita e dei modi delle tribù locali.

Faremo tappa a Twyfelfontein per ammirare le sue montagne rosse, le vallate selvagge e le incisioni rupestri dei boscimani…sembrerà di essere atterrati su Marte.

Proseguendo verso sud, dopo una breve tappa a Swakopmund, raggiungeremo il deserto del Namib, con i suoi panorami desertici dalle infinite sfumature di colori, isolate montagne e le enormi dune color rosso-ocra di Sossusvlei che si innalzano attorno a bacini di sale bianchissimi.

Dead Vley - ph. Francesco Ciccotti

Dead Vley – ph. Francesco Ciccotti

In ultimo, ma non per ultimo, faremo tappa ai margini del deserto del Kalahari dove avremo un incontro ravvicinato con i ghepardi.

Incontro con il Ghepardo

Incontro con il Ghepardo

Parco Etosha - wild life shooting

Parco Etosha - wild life shooting

Parco Etosha - wild life shooting

Solitaire - ph. Francesco Ciccotti

Dead Vley -

Dune Dead Vley - ph. Francesco Ciccotti 

La valle della Luna - ph. Francesco Ciccotti

Programma giorno per giorno

Giorno 1: Partenza dall’Italia

Partenza da Roma o da Milano

Giorno 2: Arrivo a Windhoek

Arrivo a Windhoek in tarda mattinata/primo pomeriggio. Dopo aver sbrigato le pratiche per le auto 4×4, trasferimento in hotel e tempo libero per il riposo oppure per un giro in città. Windhoek, la capitale della Namibia, è una città moderna e pulita dove costruzioni recenti affiancano chiese luterane e giardini traboccanti di aloe. Passeggiando per la Kaiser Strasse, oggi Independence Avenue, si incontrano donne Herero con i caratteristici costumi e si possono vedere curiosi edifici di stile tedesco risalenti all’inizio del XX secolo.

Cena libera e pernottamento in Hotel.

Giorno 3: Windhoek - Parco Nazionale Etosha

Partenza di buon mattino in direzione nord su strada asfaltata, attraverso la parte centro-settentrionale della Namibia. Iniziamo a prendere confidenza con questo territorio dai paesaggi mutevoli. Percorriamo le grandi praterie dell’altopiano per raggiungere l’area del Parco Etosha. Il Parco è uno dei principali santuari di fauna selvatica in Africa, il regno animale di Etosha, che nella lingua tribale del Owambo significa “grande luogo bianco”, con riferimento al colore del suolo, dato che una gran parte della sua superficie è un lago salato asciutto. Al tramonto è possibile rilassarsi alla pozza d’acqua dove assisteremo al curioso rispetto per la gerarchia animale che hanno quando accorrono ad abbeverarsi, in ordine di importanza. Ognuno aspetta impassibile il proprio turno, disponendosi a gruppo attorno alla pozza.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in Lodge.

Giorno 4: Parco Nazionale Etosha

Sveglia al mattino presto e partenza per un’intera giornata dedicata al safari all’interno del Parco Etosha, utilizzando le nostre vetture 4×4. Seguendo piste sterrate si va alla ricerca di gruppi di elefanti, di branchi di erbivori, di zebre, springbok, gnu, impala dal muso nero, orici, giraffe e grandi antilopi in perenne movimento fra i boschetti di acacie…cercheremo di scovare i leoni in agguato tra i cespugli e il raro rinoceronte bianco e nero. Ci dirigeremo verso il centro del parco per ammirare lo spettacolare “pan”, l’enorme distesa argillosa ma con la superficie ricoperta di sale.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in Lodge.

Giorno 5: Parco Nazionale Etosha - Khorixas

Al mattino colazione e partenza verso Khorixas nel Damaraland, la terra del popolo Damara. Regione arida e montagnosa costituita principalmente di arenarie rossastre che, secondo i geologi, risalirebbero a più di 150 milioni di anni fa. Mentre la storia geologica è ben conosciuta, quella della popolazione lo è molto meno e anzi rimane un mistero: fisicamente di origine bantù, il popolo Damara parla però la lingua detta “a click”, usata dai San-Boscimani. Sembra che i Damara siano uno dei primi popoli negroidi ad aver raggiunto l’Africa Australe prima dell’età del bronzo, provenendo dall’Africa Occidentale. Nel pomeriggio faremo visita al Damara Land Living Museum dove avremo modo di sperimentare la tradizionale cultura Damara. Compatibilmente con i tempi di rientro al lodge, potremo fare sosta al Petrified Forest dove grandi tronchi d’albero si sono “trasformati in pietra” attraverso un processo di diagenesi.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in lodge.

Giorno 6: Khorixas - Twyfelfontein

Dopo la colazione partiremo alla volta di Twyfelfontein. All’arrivo al lodge saremo immersi nel famoso museo a cielo aperto di Twyfelfontein, sembrerà di essere arrivati su Marte. Potremo ammirare le mirabili incisioni che raffigurano, per lo più, animali cacciati, impronte degli stessi, segni astratti e simboli, tutte impresse sulle enormi rocce rosse cadute dalla parete. Pare che alcuni esempi di questa magnifica arte rupestre risalgano a 8.000 anni fa e che gli autori siano stati di origine Khoi-San, in qualche modo gli antenati degli attuali “San-Boscimani”. Lo scopo di queste rappresentazioni rupestri è sempre stato magico o rituale‑propiziatorio. Visiteremo inoltre Burnt Mountain. Nel pomeriggio parteciperemo all’escursione alla ricerca gli elefanti del deserto lungo il letto del fiume Huab.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in lodge

Giorno 7: Twyfelfontein - Erongo Mountain

Di buon mattino partiremo verso Erongo Mountain, nel deserto del Namib. Lungo il percorso potremo ammirare paesaggi meravigliosi passando per Brandberg Mountain. Faremo sosta in un autentico villaggio Himba per immergerci in una visione approfondita della vita e dei modi dell’ultima tribù tradizionale della Namibia. Gli Himba sono una delle ultime tribù in Africa (oltre ai rari boscimani) che vivono rigorosamente all’interno della loro tradizione; lontani da ogni interferenza occidentale e non “globalizzati”, vivono ancora in modo tradizionale. I villaggi, di tipico stile africano, sono costituiti da agglomerati di semplici capanne di rami e paglia; le donne, che nutrono un particolare culto della bellezza del corpo, ricordano per lineamenti ed usanze le popolazioni nilotiche. Il corpo nudo e ricoperto solo da un perizoma di pelle, è spalmato di argilla rossa impastata con grasso animale e ornato con semplici oggetti in ferro, osso, cuoio e conchiglie. All’arrivo al lodge si potrà decidere di partecipare alle attività proposte come “Bushmen rock art” o “San living museum”.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in lodge.

Giorno 8: Erongo Mountain - Swakopmund

Oggi raggiungiamo l’oceano. Nel pomeriggio ci aspetta l’avventura in 4×4 a Sandwich Harbour, che vi porterà, attraversando la spiaggia, alla laguna d’acqua dolce di Sandwich Harbour. Sulla strada del ritorno, invece, passeremo attraverso le dune del deserto costiero meridionale del Namib.

Pranzo e Cena libera, pernottamento in hotel.

Giorno 9: Swakopmund - Rostock Ritz

Partenza per le regioni meridionali lungo un percorso molto speciale fino al Deserto del Namib. Il parco nazionale è stato creato proprio a protezione del delicato ecosistema ambientale, un universo unico al mondo. Con i nostri mezzi 4×4 percorreremo la Valle della Luna – uno spettacolare canyon scavato dal fiume Swakop.
Vedremo la Welwitschia mirabilis, un fossile vivente, i cui antenati sono sopravvissuti all’estinzione dei dinosauri, alla deriva dei continenti e all’inaridimento dell’Africa meridionale.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in lodge.

Giorno 10 e 11: Rostock Ritz - Sossusvlei

Sveglia presto per raggiungere Sossusvlei dopo una breve sosta a Solitaire. Dedicheremo queste due giornate a scoprire angoli intatti e naturalmente le dune color albicocca di Sossusvlei, ritenute le più alte del mondo e capaci di creare un ambiente di straordinaria bellezza. Fra queste enormi dune si aprono quattro bacini relativamente vicini l’uno all’altro, perfettamente tondi, piani e lisci, di un bianco abbagliante. Sono i “vlei”, i letti di antichi laghi ormai asciutti, caratteristici per la presenza di scheletri di alberi che creano un contrasto straordinario con le dune rosse del deserto circostante. A scelta, si può partecipare al volo in mongolfiera o in elicottero organizzato del lodge.

Pranzi liberi, Cene e pernottamento in lodge.

Giorno 12: Sossusvlei - deserto del Kalahari

Dopo la prima colazione lasciamo il deserto del Namib per avvicinarci ai margini del deserto del Kalahari. Qui si potrà decidere di fare l’esperienza dell’incontro ravvicinato con i ghepardi.

Pranzo libero, Cena e pernottamento in lodge.

Giorno 13: deserto del Kalahari - Windhoek

In mattinata a scelta c’è la possibilità di fare un’escursione con i boscimani. Il termine “Boscimano” ora indicato come il popolo di San, si riferisce ai cacciatori-raccoglitori nomadi indigeni di questa zona. Il popolo di San conosce il deserto del Kalahari meglio di qualsiasi altro essere umano e è sopravvissuto alle condizioni secche per generazioni. Hanno studiato la natura e sanno dove trovare cibo e acqua nelle dure condizioni degli incessanti e implacabili paesaggi desertici. Sono cacciatori-raccoglitori, cacciano con archi e frecce, intrappolano piccoli animali e mangiano radici e bacche commestibili e lo dimostrano con entusiasmo agli ospiti.
Dopodiché partenza verso Windhoek. Il pomeriggio è a disposizione per un giro in città.

Pranzo e Cena libera, pernottamento in hotel.

Giorno 14: Ripartenza per l'Italia

Riconsegnate le nostre auto 4×4 prenderemo il volo per ritornare a casa.

Giorno 15: Arrivo in Italia

Riconsegnate le nostre auto 4×4 prenderemo il volo per ritornare a casa.

Vista la tipologia dell’itinerario programmato potranno esserci anche cambi di programma/percorso derivanti da eventi atmosferici o revoche di permessi.

Il nostro viaggio in Namibia si contraddistingue perchè

  • non prevede nessun campo tendato
  • si alloggia in 10 lodge e 2 hotel super comfort nei punti di interesse con colazione inclusa
  • 10 cene sono incluse
  • l’ingresso ai parchi è incluso
  • le auto 4×4 sono full optional per massimo 4 persone
  • il posto finestrino è garantito
  • avremo un accompagnatore fotografo professionista

PREZZI

  • Quota individuale di partecipazione in camera doppia con uso auto per 4 persone: € 4950,00
  • Supplemento singola: € 600,00
  • Uso auto riservata per 2 persone: quota extra di € 600,00 a persona
  • Uso auto riservata per 3 persone: quota extra di € 400,00 a persona

VOLO AEREO: da quotare al momento della prenotazione.

CONDIZIONI DI NOLEGGIO 4X4

Il noleggio prevede assicurazione full e km illimitati. I veicoli saranno dotati di accessori per uso fuoristrada e doppia ruota di scorta. Sono altresì previsti: GPS, copertura totale in caso di collisione e furto, tutti i conducenti aggiuntivi, assicurazione personale contro gli infortuni, copertura per danni a pneumatici, cerchioni, coprimozzo e parabrezza, copertura per deterioramento sabbia, supplemento aeroportuale, supplemento per giovani conducenti, acqua e danni al telaio.

Per il noleggio sarà necessaria una carta di credito intestata al o ai conducenti e la patente internazionale.

LA QUOTA COMPRENDE

valida per un minimo di 7 partecipanti

  • Tutti i pernottamenti previsti nel programma in selezionati Lodge scelti a ridosso dei principali punti di interesse;
  • Tutte le colazioni e Cene come previsti nel programma;
  • Noleggio auto fuoristrada 4×4 in self drive per 4 pax (con possibile guida alternata) con assicurazione full e km illimitati. Le auto saranno dotate di accessori per uso fuoristrada. Sarà necessaria patente internazionale e carta di credito per cauzione;
  • Ingresso ai Parchi previsti nel programma;
  • Accompagnatore italiano – fotografo professionista;
  • Assistenza per la realizzazione di foto/video a ricordo del viaggio.

Nota: i servizi erogati sono calcolati per un minimo di 7 Partecipanti. Se il viaggio verrà confermato con meno partecipanti l’organizzazione si riserva di eliminare qualche servizio che verrà comunicato mezzo mail agli iscritti senza snaturare lo spirito del viaggio.

LA QUOTA NON COMPRENDE

Tutto quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende” ed in particolare:

  • Volo A/R, quotato a parte;
  • Supplemento singola, quotato a parte;
  • Carburante mezzi a noleggio;
  • Pranzi;
  • Bevande;
  • Attività facoltative organizzate dai lodge;
  • Polizza annullamento viaggio o polizze sanitarie (chiedere quotazione).
Leone - ph. Francesco Ciccotti

Leone – ph. Francesco Ciccotti

Il viaggio è l’unica cosa che più compri e più ti arricchisce

Il viaggio è l’unica cosa che più compri e più ti arricchisce

Per viaggiare, non serve necessariamente imparare bene le lingue…

Per viaggiare bisogna prima di tutto sapersi connettere con i luoghi e con le persone che vivono in quei luoghi…

Bisogna avere la curiosità di conoscere e darsi il giusto tempo per osservare le cose;

guardarsi intorno e magari farlo più volte

Solo allora si potrà approfondire una conoscenza e di conseguenza innamorarsi di ciò che si osserva…

già perché solo se si è connessi, si potrà “sentire” e non “vedere” la bellezza che si va ad incontrare.

“Un buon viaggiatore, non ha piani precisi, il suo scopo non è arrivare” scriveva Lao Tsu.

Namibia, Leone alla pozza - ph. Francesco Ciccotti

Namibia, Leone alla pozza – ph. Francesco Ciccotti

Troppo spesso si parte per un viaggio con delle aspettative sbagliate e con la bramosia di voler vedere un gran numero di posti nuovi e addirittura di volerli inconsciamente vivere come si è abituati a fare nella propria “confort zone”, ma in questo modo, si commette l’errore di non cogliere tutto quello che di nuovo ci si presenta e che si potrebbe percepire.

Madre Teresa di Calcutta diceva: “La felicità è un percorso, non una destinazione”.

Mentre Alphonse de Lamartine, affermava: “Non c’è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita”.

I migliori “viaggiatori”, sono coloro che lasciano a casa le loro convinzioni…gli altri rimarranno dei “turisti”.

Namibia - Incontro con i ghepardi

Namibia, Incontro con i ghepardi – ph. Francesca Scibelli

Grandi pensatori hanno teorizzato significati riguardo l’attitudine a viaggiare e ne sto citando solo alcuni tra i tanti che secondo me rappresentano a pieno il significato di questa propensione e la mia idea di “Viaggio”…tra questi non posso non citare Socrate, il quale scriveva: “Sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo”.

Bisogna osservare, annusare, toccare, assaggiare, ascoltare i suoni e anche i silenzi, che spesso più di ogni altro elemento, ci rivelano stati d’animo che ci appaiono sconosciuti.

Provare a scrollarsi di dosso le sovrastrutture che ci inquinano i pensieri, svuotare la testa da tutto ciò che affolla la nostra mente e provare a capire cosa ed il perché di tutto ciò che ci si rivela davanti…senza preconcetti e senza la tirannia del tempo (sempre troppo poco) che si ha a disposizione.

John Ruskin diceva: “Vi fu sempre nel mondo assai più di quanto gli uomini potessero vedere quando andavano lenti, figuriamoci se lo potranno vedere andando veloci”.

Per ultimo, ma non in ultimo, non si può partire senza aver portato con se, oltre il proprio bagaglio di viaggio, un adeguato carico di “umanità…necessario nell’incontro con gli altri…

Gli africani dicono:

Ubuntu

È un’etica o un’ideologia dell’africa subsahariana traducibile come “umanità verso gli altri” e pure “sulla lealtà e sulle relazioni reciproche delle persone”; è una espressione in lingua Bantu che indica

“benevolenza verso il prossimo”.

E’ una regola di vita basata sulla compassione, il rispetto dell’altro. Appellandosi all’Ubuntu sì è soliti dire: Ubuntu ngumuntu ngabantu: “io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo”.

Gli Indiani invece dicono:

Namastè

che letteralmente significa “mi inchino a te” (inchinarsi, salutare con reverenza). A questa parola è però implicitamente associata una valenza spirituale, per cui essa può forse essere tradotta in modo più completo come saluto (mi inchino a) le qualità divine che sono in te. Unita al gesto di unire le mani e chinare il capo, potrebbe essere resa con: le qualità divine che sono in me si inchinano alle qualità divine che sono in te, o anche, meno sinteticamente

unisco il mio corpo e la mente, concentrandomi sul mio potenziale divino, e mi inchino allo stesso potenziale che è in te.

Namibia, fotografare il tramonto - ph. Francesco Ciccotti

Namibia, fotografare il tramonto – ph. Francesco Ciccotti

In sostanza, dunque, il significato ultimo del saluto è quello di riconoscere la sacralità sia di chi porge il saluto e di chi lo riceve.

Chiudo con un trailer dell’ultimo viaggio in Namibia, conclusosi qualche giorno fa…un viaggio così ricco e arricchente che mi costringerà ad un editing video molto lungo, tanto è il materiale video girato…e che qui di seguito riporto in estrema sintesi per il piacere di condividerlo anche con i miei compagni di viaggio… Caroline, Claudio, Francesca Maria, Francesca, Lea, Roberto e Stefania.

Video trailer del viaggio in Namibia – video di Francesco Ciccotti

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